02.02.2017 21:23

D.Lgs. n. 170/2016

Pubblichiamo di seguito i documenti sui lavori conclusivi delle commissioni di Camera e Senato (questi ultimi conclusi proprio nella giornata di ieri, 01 febbraio 2017) in merito alla discussione del D.Lgs. di attuazione della L. n. 170/2016 (Legge di Delegazione Europea 2015) per la parte di nostro interesse, relativa all’applicazione della Direttiva Europea n.  2014/26/UE (c.d. Direttiva Barnier).

Per quanto riguarda la Camera dei Deputati i pareri sul procedimento legislativo che sostanzialmente permette alla Siae di mantenere il monopolio sul Diritto d'Autore,in oggetto vengono espressi da più commissioni consultive. Queste hanno tutte espresso parere favorevole, con la sola eccezione VII Permanente Cultura della Camera che, tuttavia, ha formulato esclusivamente osservazioni di natura essenzialmente formale e letterale.

Al Senato, invece, il parere vincolante viene espresso dalla sola commissione cui il medesimo viene assegnato (c.d. Consultiva sugli Atti del Governo) e, nella fattispecie, la II Permanente Giustizia. Questa esprime il proprio parere a seguito di consultazione delle ulteriori commissioni a vario titolo interessate. Tale parere è stato approvato ieri, con osservazioni impartite dagli esponenti di quelle posizioni, già emerse in maniera molto più accesa, durante l’iter primaverile / estivo di approvazione della citata legge di delegazione (p. es. parere Autorità Antitrust AGCM, Sen. Ichino, etc.), tuttavia mitigate nella forma di precetti e valutazioni.

Ai sensi dell’art. 14, L. 400/88, i rilievi e le osservazioni formulati dalle competenti commissioni, di cui sopra, comportano per il Governo la necessità di formulare nuovamente lo schema di decreto integrato delle opportune modifiche, concernenti integrazioni letterali ovvero intenti precettivi, entro trenta giorni dal rispettivo ricevimento. Entro i successivi trenta giorni le commissioni formuleranno nuovo parere, a seguito del quale il decreto verrà trasmesso dal Governo al Quirinale per l’emanazione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, risultando da quel momento legge dello Stato.

Quanto sopra dovrà comunque avvenire entro i venti giorni precedenti la scadenza del termine previsto dalla legge delega, pena incostituzionalità del provvedimento legislativo, eccepibile dai competenti organi.

Tenuto conto dei tempi ristrettissimi ancora rimanenti, anche in considerazione del termine di recepimento della Direttiva UE, già decorso lo scorso 10 Aprile 2016 e sul quale “pende” una procedura d’infrazione, salvo clamorosi colpi di scena, si può dire che il solco è tracciato.

 

ATTO GOVERNO 366 (Esito Camera dei Deputati).pdf (270833)

https://documenti.camera.it/Leg17/Dossier/Pdf/CU0286.Pdf

 

 

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